parmigiano terremotato

Secondo le stime comunicate da parte di Coldiretti, ammonterebbero a 500 milioni di euro i danni subiti nel complesso dalle filiere agricole e dell'industria alimentare in Emilia Romagna a seguito del terremoto. I maggiori danni riguardano la produzione di frutta, con particolare riferimento alle pere, e tre dei prodotti simbolo dell'Italia nel mondo: il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e l'aceto balsamico di Modena.

12 milioni di chili di Parmigiano Reggiano sono stati recuperati a seguito dei crolli. Sono state poste in essere fin da subito delle iniziative volte alla messa in vendita del Parmigiano terremotato, in modo tale che il formaggio non resti invenduto, causando un ingente spreco alimentare e gravi perdite di denaro per i produttori, già segnati dai crolli che hanno interessato gli stablimenti ed il loro territorio di appartenenza.

Grazie agli interventi effettuati da Coldiretti e Campagna Amica, è possibile acquistare Parmigiano Reggiano già stagionato, controllato dal Consorzio di Tutela e suddiviso in tagli da un chilogrammo, ad un prezzo che viene stabilito dai caseifici di produzione, in modo tale da evitare qualsiasi tipo di speculazione o di gioco al guadagno illecito.

Da parte di coloro che abitano nelle zone di Modena e di Ferrara, il Parmigiano può essere acquistato direttamente presso i primi punti vendita che hanno aderito all'iniziativa. Si tratta, ad esempio, dei Mercati di Campagna Amica del quartiere Modena Est in piazza Liberazione e del Punto di vendita di Campagna Amica di Modena in Via Vignolese 82. altri punti vendita analoghi sono presenti sia a Modena che a Ferrara. Tramite l'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. è possibile ricevere ulteriori informazioni sulle possibilità di acquisto del Parmigiano terremotato.

Alcuni caseifici danneggiati dal sisma hanno inoltre deciso di cercare di dedicarsi ad iniziative di vendita diretta, al fine di potersi autofinanziare almeno parzialmente per poter far fronte ai danni subiti. Tra di essi si trovano:

CASEIFICIO 4 MADONNE

unità produttiva Via Camurana - Medolla

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Punti vendita:

Via Panaria Bassa, 73 Solara di Bomporto (MO) 059/901608

Via Nazionale, 37/a Sorbara di Bomporto (MO) 059/902295

CASEIFICIO SOCIALE SAN SIMONE

Via Garcia Lorca, 18 - Marmirolo 42123 Reggio Emilia

tel. e fax 0522 340129

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LATTERIA SOCIALE LORA

Via 25 aprile, 24 - 42040 Campegine (RE)

tel. 0522 677529

CASEIFICIO ROSSI F.LLI SRL

Via Mandrio, 18 - 42010 Rio Saliceto (RE)

tel. 0522 699700 - fax 0522 631354

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Altri indirizzi ed aggiornamenti possono essere consultati tramite la Pagina Facebook dedicata all'iniziativa.

Secondo quanto comunicato dalla Coldiretti, per affrontare la situazione si è provveduto alla modifica del disciplinare che consente ai produttori di Parmigiano Reggiano DOP di collocare temporaneamente il prodotto non danneggiato in altre strutture di magazzinaggio, anche al di fuori della zona di origine evitando cosi i rischi di ulteriori danni o deterioramenti. L'acquisto dei prodotti tipici delle aree del terremoto rappresenta il mezzo più semplice per assicurare un aiuto immediato, ma occorre sincerarsi che si tratti dei prodotti originali Dop e Igp e non di imitazioni realizzate all'estero.

Aceto Balsamico all'asta

Per quanto riguarda la produzione di aceto, gli stablimenti danneggiati sono collocati soprattutto tra Cavezzo e Mirandola. I danni stimati ammontano a 15 milioni di euro e riguardano sia i danneggiamenti subiti da parte degli impianti produttivi, sia la dispersione del prodotto causata dalle scosse di terremoto, che purtroppo non è stato possibile porre in sicurezza data la comprensibile situazione di emergenza, nonostante il tentativo di effettuare interventi il più possibile tempestivi.

Per aiutare i piccoli produttori di aceto balsamico, Slow Food ha deciso di organizzare un'asta a scopo benefico per contribuire alla ricostruzione ed aiutare i piccoli produttori. 30 bottigliette di aceto pregiatissimo, dell'età media di 25 anni, verranno poste all'asta ad un prezzo base che partirà dai 100 euro l'una. L'asta verrà indetta in occasione del palio di San Giovanni, che si svolgerà a Modena il prossimo 24 giugno. La speranza degli organizzatori è di raccogliere in questo modo almeno 5000 euro, un primo passo per destinare e restituire al territorio posto a dura prova dal sisma ciò che era di sua appartenenza.

Marta Albè

Commenti   

 
Enrico
+1 #4 Enrico 2012-06-10 01:45
Citazione Gabriele:

caro enrico non so quale formaggio tu reputi ecosostenibile ed ecologico, e inoltre le mucche da latte sono state "fatte" da migliaia di anni da quando è stata inventata da noi, la pastorizia, e sono addette a questo scopo, per loro è naturale, produrre latte, per noi è naturale prenderne una certa quantità per trasformarlo in formaggio. esistono le mucche da latte e quelle da carne. 2 cose distinte!!

Rispondo volentieri, Gabriele. Per quanto mi riguarda, nessuno formaggio che conosco è eticamente sostenibile. Nemmeno ecologicamente, ma il discorso sarebbe aperto ad interpretazioni. Ti invito solo a rivedere le tue conoscenze sulle vacche, che ti informo essere mammiferi e come tali debbono partorire per produrre latte. Questo non è prelevato in piccola quantità per l'uomo, ma totalmente sottratto al vitello, la cui vita sarà identica a quella della madre se femmina, ovvero uno strazio di 5 anni circa contro i 20 della prospettiva naturale, mentre i maschi vengono direttamente trasformati in carne di vitello dopo circa 40 giorni di prigionia lontani dalla madre. Il dramma psicologico della madre e del figlio, separati alla nascita (la madre lo vivrà molte volte nella sua triste esistenza) è inenarrabile, non considero umano esserne indifferenti. La storia delle vacche da latte si intreccia strettamente con i manzi da carne. A dire il vero, le stesse vacche da latte sono "declassate" a vacche da carne (le cosiddette "riformate") quando la loro produzione cala. Nel corso della loro esistenza sono soggette a mastiti e cancri e trattate con quantità di antibiotici che gli amanti della carne e del formaggio assumono indirettamente (ma questo, ti dirò Gabriele, è l'ultimo dei miei problemi). La morte in questo senso è forse una liberazione da una vita fatta delle più grandi privazioni, ma anche in quell'occasione non viene riservata alle vacche particolare pietà. Le vacche (non mucche) non sono "fatte" da noi, sarebbero perfettamente autonome da noi. E tutto questo sistema di "naturale" non ha davvero nulla.
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Gabriele
-1 #3 Gabriele 2012-06-09 15:13
[quote name="Enrico"]L'idea del recupero di merci parzialmente danneggiate è lodevole, ma mai e poi mai considererei di aiutare acquistando e promuovendo prodotti ecologicamente ed eticamente insostenibili come questo formaggio. La produzione del latte costa risorse alimentari, energetiche ed idriche spaventosamente elevate, soprattutto questi formaggi per la cui produzione viene utilizzato molto latte, senza contare l'ignobile sfruttamento riservato alle vacche e la morte a cui vanno incontro.
caro enrico non so quale formaggio tu reputi ecosostenibile ed ecologico, e inoltre le mucche da latte sono state "fatte" da migliaia di anni da quando è stata inventata da noi, la pastorizia, e sono addette a questo scopo, per loro è naturale, produrre latte, per noi è naturale prenderne una certa quantità per trasformarlo in formaggio. esistono le mucche da latte e quelle da carne. 2 cose distinte!!
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Enrico
+2 #2 Enrico 2012-06-07 16:19
L'idea del recupero di merci parzialmente danneggiate è lodevole, ma mai e poi mai considererei di aiutare acquistando e promuovendo prodotti ecologicamente ed eticamente insostenibili come questo formaggio. La produzione del latte costa risorse alimentari, energetiche ed idriche spaventosamente elevate, soprattutto questi formaggi per la cui produzione viene utilizzato molto latte, senza contare l'ignobile sfruttamento riservato alle vacche e la morte a cui vanno incontro per forza di cose migliaia di vitelli di appena 40 giorni. Ci sono tanti modi di aiutare, ma non sono tutti uguali.
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MAURO
+4 #1 MAURO 2012-06-06 21:00
BUONASERA VOLEVO SAPERE QUANTO COSTA IL PARMIGIANO.
FACENDO UN ODINATIVO ANCHE PER ALTRE PERSONE
CONSIDERATO SENZA TRASPORTO.
GRAZ.
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