| Ubuntu: quando la Cola diventa equa e solidale |
| Giovedì 04 Giugno 2009 13:00 Scritto da Simona Falasca | |||
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La bibita è stata lanciata sul mercato nostrano dapprima a Milano in occasione della festa del commercio equosolidale e presentata in veste ufficiale a Terra Futura 2009. E' qui che ho avuto il piacere di testarla e assaggiarla personalmente, rimanendo per lo più colpita dal gusto piacevole e per niente "sdolcinato", che non ha nulla da invidiare alle sue concorrenti di lusso. Antica espressione del popolo Zulu, Ubuntu esprime un senso di comunità, dove ognuno dipende dagli altri, dove ogni cosa è condivisa e nessuno escluso. Letteralmente, infatti, significa "io sono perché noi siamo", una solidarietà e cura per il prossimo, dunque, già insita nel nome. Oltre ad utilizzare lo zucchero di canna certificato fair trade, la Ubuntu Cola devolve il 15% dell'utile netto alla "Ubuntu Africa Programme" per sviluppare i progetti rivolti ai produttori di zucchero e alle loro comunità in Africa, reinvestendo localmente gli utili, insegnando ai produttori come migliorare e sostenere le loro attività e diversificare gli investimenti. Una Cola politically correct e buona da bere, insomma, un binomio che si aspettava da anni e che ci si era illusi di aver trovato in passato nella Mecca Cola, che, presentata come alternativa equa e solidale alla famosa bibita di Atlanta, aveva dissetato i giovani delle feste dell'Unità di mezza Italia, per poi rivelarsi ad una più attenta analisi, meno correct di quanto ci si aspettasse. Ubuntu Cola promette ben altro, anche di rimanere equa nel prezzo. Commercializzata, per il momento, in due formati, bottiglia in plastica da mezzo litro e lattina da 330 ml, è venduta rispettivamente al prezzo di 1,50%€ e di 1,30 €, ma sarà presto disponibile anche nella bottiglietta in vetro da 275 ml. Simona Falasca
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Ha lo stesso nome dell'open source più amato del momento e proprio come questo, sta lanciando la sfida a uno (anzi due) dei colossi multinazionali più potenti del mondo. Solo che non si tratta di un sistema operativo Linux, ma della nuova cola che sta sfidando a colpi di "equità" Coca e Pepsi.















