Creato Mercoledì, 24 Novembre 2010 09:46 Scritto da Verdiana Amorosi

Greenpeace ha analizzato il DNA di 165 scatolette di tonno, provenienti da 12 Paesi europei ed extraeuropei, tra i quali il nostro, avvalendosi di appositi test condotti da un laboratorio spagnolo indipendente. Dai risultati delle analisi genetiche emerge che una scatoletta su tre contiene specie diverse di tonno, spesso mischiate tra loro e comunque non compatibili con quelle indicate dall’etichetta.
Spesso infatti il tipo di tonno contenuto nella scatoletta varia a secondo del lotto da cui proviene. E la cosa colpisce ancora di più se consideriamo che le scatolette analizzate dal laboratorio spagnolo provengono da aziende molto note, come Nostromo, Mare Aperto STAR, Riomare e la catena di supermercati Carrefour.
Per questo l’associazione ambientalista chiede che l’industria del tonno in scatola e le catene di distribuzione garantiscano informazioni certe e attendibili, impegnandosi a commercializzare solo scatolette contenenti tonno pescato in modo sostenibile.
Verdiana Amorosi
Guarda il report "A scatola chiusa" con tutti i risultati e le marche di tonno analizzate
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