| Ecopunto: a Niscemi apre First, il negozio dove la spesa si paga in rifiuti |
| Martedì 02 Febbraio 2010 08:35 Scritto da Simona Falasca | |||
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La logica del baratto dei rifiuti non è nuova: ricorderete sicuramente l'esperienza della società R.D. Italia che aveva lanciato nel napoletano delle macchinette per la differenziata che in cambio di bottiglie di plastica, carta o lattine, regalavano il caffé o altri piccoli premi come i biglietti del cinema. Una filosofia cavalcata anche dalle piccole stazioni automatiche di Ecobank e che, in fondo, è anche alla base del vuoto a rendere.
Ecopunto però va oltre perché mai nessuno aveva pensato di aprire un vero e proprio negozio in cui, senza l'ausilio di macchinari o distributori, rendesse così tangibile e alla portata di tutti, la convenienza generata dal riciclaggio dei rifiuti. Come spiega anche Silvia Coscienza, Presidente della coperativa che già aveva avviato un progetto simile in forma sperimentale a Moncalieri: "L´idea di First è nata un anno fa - spiega Silvia - ed è stata accolta con entusiasmo dal comune di Niscemi, che è stato il primo in Sicilia a capire l´importanza di un centro di questo tipo, tanto sotto il profilo economico, quanto da un punto di vista culturale".
"Un centro come l´ecopunto - continuano Mario Meli e Salvatore Vasques, membri anch'essi di Liberambiente, nella dichiarazione rilasciata a Repubblica - rappresenta a nostro avviso una forma di controllo democratico della gestione dei rifiuti. In pratica, se il rifiuto viene inteso come un valore da scambiare con generi di prima necessità o con denaro - continuano - è più facile fare responsabilizzare i cittadini. E magari, far comprendere che attraverso il riciclo è possibile ottenere un risparmio energetico che va a beneficio di tutta la comunità e una riduzione dell´inquinamento".
Esattamente come le tessere fedeltà di supermercati e negozi, la conversione dei rifiuti è fissata con una raccolta punti in base al tipo di materiale riciclato:
Raggiunti i 70 punti si ha già diritto a ricevere, ad esempio, mezzo chilo di pasta o 25 centesimi (ma anche ceci, lenticchie, riso, fagioli, ecc..) I rifiuti e i materiali raccolti al dettaglio vengono poi rivenduti al Conai, il consorzio nazionale dei produttori e utilizzatori di imballaggi che porterà avanti la filiera del riciclo. L'obiettivo dichiarato dalla Cooperativa è quello di aprire un ecopunto in ogni provincia della Sicilia, Palermo in primis. Da parte nostra, il totale incoraggiamento nel progetto e la speranza che gli ecopunti riescano a varcare lo Stretto di Messina (anche senza Ponte) e a diffondersi a macchia d'olio anche in tutta la Penisola. Simona Falasca
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Ha aperto i battenti lo scorso 30 gennaio a Niscemi (in provincia di Caltanisetta) First, un singolare quanto utile negozio di alimentari dove però è possibile pagare la spesa anche in 
Ma come funziona in pratica un Ecopunto? 






















































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