
Quinto conto energia. Passo indietro di Passera, che ha di recente annunciato che le modifiche ai decreti sulle rinnovabili ci saranno. In particolare, il nuovo sistema di incentivi per il fotovoltaico atteso da mesi potrebbe essere modificato, seguendo le indicazioni fornite dalle Regioni nel corso della Conferenza Unificata.
Parlando alla Commissione Ambiente della Camera, il Ministro dello Sviluppo Economico ha fornito alcune anticipazioni su quello che sarà il testo definitivo del Quinto Conto Energia: "Abbiamo valutato ed accettato molte delle modifiche richieste dalla Conferenza unificata, dal Parlamento, dall’Autorità per l’energia e dalle associazioni di categoria, richieste che contribuiscono a migliorare l’applicazione dei decreti" ha spiegato Passera.
Ed ecco quali saranno le 5 modifiche che verranno apportate alla bozza del decreto.
Senza entrare nel dettaglio, Passera ha spiegato che ci sarà una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie che sanciscono l'obbligo di iscrizione al registro. Non si conosce ancora la soglia stabilita, che nella precedente bozza era pari a 12 kWh, ma per le Regioni doveva essere di 100 kWh e per la associazioni di 200.
Nel nuovo decreto dovrebbero esserci delle esenzioni per 5 categorie di impianti: quelli innovativi, quelli a concentrazione, quelli che sostituiscono le coperture in amianto, quelli installati presso le pubbliche amministrazioni e infine quelli destinate alle aree dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto.
La richiesta da più parti inviata al Governo sembra essere stata accolta. Per l'iscrizione al registro infatti dovrebbe bastare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui devono essere dicharati i requisiti di cui si è in possesso, insieme ad una ulteriore semplificazione delle procedure legate ai registri.
Entrambi i premi faranno parte del pacchetto sugli incentivi al fotovoltaico. Il bonus per il Made in Europe è volto ad incentivare la produzione europea e dovrebbe essere di 3 centesimi di euro per kWh per gli impianti il cui costo di investimento nei materiali utilizzati sia per non meno dell'80% riconducibile a una produzione realizzata nel vecchio continente. Stessa sorte anche per la sostituzione delle coperture in eternit col fotovoltaico.
Il condizionale è d'obbligo, ma col nuovo testo del decreto vi sarà una gestione più graduale dei nuovi incentivi in relazione alla loro entrata in vigore, in modo da garantire le aspettative in base alle quali investimenti sono già stati effettuati. E non solo. Si cercherà di garantire un margine temporale ampio a partire dal raggiungimento del tetto stabilito di 6 miliardi. La data del 1° ottobre torna dunque ad essere plausibile.
Ormai dovrebbe mancare davvero poco. Passera ha precisato inoltre che "i decreti ministeriali stanno per essere finalizzati" e ha ribadito che "gli incentivi che proponiamo rimangono leggermente più alti degli altri Paesi".
Meno male.
Francesca Mancuso
Vediamo questi grandi GENI che danno colpa dell'aumento della bolletta energetica al nostro settore, ma si dimenticano degli incentivi dati all'Enel per il carbone ( diventato DERIVATO DA FOSSILE VEGETALE, e quindi ecologico) , o Moratti che viene premiato perchè brucia i scarti delle raffinerie , o i petrolieri che facendo "CARTELLO" tengono il prezzo del barile oltre il valore reale, ec. Ormai siamo stufi di Amministratori incapaci e servi di chi li foraggia .
Aspettiamo - Speriamo- Piaggiamo!!!
P.S. : CAMBIATE LA FOTO , è un'installazione fuori dal rispetto delle garanzie del prodotto e di tenuta moduli.
Pietro
Migliaia di operatori del settore rischiano investimenti e posti di lavoro
e i nostri cari Ministri tecnici si permettono il lusso di temporeggiare e fare i capricci.
Vergogna!
Incertezze=meno lavoro=più dissocupati!!!
GOVERNO SVEGLIATI l'Italia và a rotoli