Leggere questi commenti ed i relativi "studi" aiuta tantissimo a ...confondere le idee.
Non casualmente è molto allineato a quell'altra follia del (ahinoi famoso) Rapporto Stern che da buon economista si dedica alle scienze ambientali, dando i numeri "al lotto".

Prima di tutto bisognerebbe dire che, se non vogliamo abbandonare il benessere e lo sviluppo raggiunto, (ahinoi solo) dai Paesi Sviluppati (mentre 1,6 miliardi di ns. simili non dispongono neppure dell'elettricità e dell'acqua potabile, ecc. ecc.), non è possibile abbandonare le fonti tradizionali di produzione dell'elettricità.

Infatti le cosiddette "Fonti Rinnovabili" (solare ed eolico) non potranno che dare un contributo del tutto marginale (< 2& al 2030 - fonte IEA), oltre al fatto di costare tantissimo in termini, peraltro, di incentivi, vale a dire di fiscalità mascherata e diretta sui consumatori che hanno la Bolletta elettrica !

Dopo di che, come si faccia anche solo ad immaginare di sostituire le fonti tradizionali (impossibile) ed avere un incremento del costo dell'elettricità SOLO del 17% (???) è davvero da investigare.

Conseguentemente, tutti i pseudo calcoli (seppure giusto teorici) della loro incidenza sui costo e valore di tutti i manufatti che n3ecessitano dell'energia per essere realizzati, diventano appunto un'illusione o, purtroppo meglio, disinformazione ed istigazione a farci del male.

Una corretta attenzione ai veri temi ambientali (non certo a quelli dei supposti cambiamenti climatici antropici - vedere lo scandalo d"Climagate" dei dati di temperatura ttaroccati per farli apparire coincidenti con i modelli sviluppati dai "seri" tecnici IPCC !) è opportuna, non certo la strumentalizzazione e l'evocazione continua al catastrofismo.

Eppure di scienziati delle relative discipline, seri e documentati ce ne sono molte migliaia (vedere NIPCC e molti altri) e non sarebbe davvero male osservare le loro motivazioni e dati, anzichè farsi strumentalizzare dalle tante lobby "pseudo-ambientaliste".

Con simpatia.