Creato Lunedì, 25 Maggio 2009 17:48 Scritto da redazione greenMe.it
In queste ore si sta svolgendo a Roma il G8 Energia; per l'Italia partecipa il Ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. All'ordine del giorno il confronto tra ministri dell'energia e rappresentanti delle maggiori imprese energetiche, e lo studio di modalità per evitare oscillazioni troppo forti del prezzo del petrolio e la scarsità di forniture nel momento in cui l'economia riprenderà a crescere.
Presenti non 8, ma i 23 paesi maggiormente coinvolti nella produzione e nel consumo di energia, 8 organizzazioni internazionali e le prime 20 aziende energetiche del mondo, si sta facendo strada una sorta di "prezzo concordato" in una fascia tra i 60 ed i 70 dollari, che garantirebbe ritorni a tutti gli attori del mercato, incoraggiando comunque ricerca e sviluppo.
Il rischio all'orizzonte è che al termine della crisi il prezzo del petrolio riprenda a correre, creando nuove tensioni ed il conseguente rallentamento della ripresa globale.
A margine del vertice una dichiarazione di Steven Chu, segretario di Stato USA all'Energia, che dimostra come gli USA abbiano effettivamente cambiato politica in campo energetico: "Abbiamo sviluppato abitudini che dobbiamo cambiare e le abbiamo sviluppate quando eravamo esportatori netti del petrolio. Oggi, l'efficienza energetica è una parte dello sviluppo sostenibile e duraturo."
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