Creato Venerdì, 25 Giugno 2010 16:17 Scritto da Verdiana Amorosi

Le polveri ultrasottili provenienti dai motori diesel ogni anno provocano in Italia centinaia di morti e migliaia di malattie cardiorespiratorie irreversibili. Con dei costi sanitari esorbitanti per tutti cittadini. A rivelarlo è Nomisma, che in occasione del convegno Vert dedicato al trasporto sostenibile, ha presentato i risultati di una ricerca sulle morti provocate dalle polveri sottili.
Secondo lo studio, le elevate quantità di PM10 nell’atmosfera sono la causa di 5.876 decessi ogni anno. Di questi, “'534 sono riferibili ai tumori maligni della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni'', ma ''se si considerano gli effetti acuti relativi a malattie del sistema circolatorio e respiratorio'' il numero sale a 953.
Ma qual è la soluzione?
Da quanto è emerso dal convegno, il filtro antiparticolato è in grado di abbattere più del 99,8% delle polveri ultrasottili; l’efficacia sembra provata da alcuni studi e test internazionali, mentre i costi di realizzazione sono piuttosto bassi.
Intanto la spesa sanitaria per far fronte a chi si ammala di inquinamento continua a salire: solo a Roma, Milano e Bologna, nel 2007, si sono spesi 6,4 milioni di euro per ricoveri dovuti a patologie derivanti dall’inquinamento di polveri sottili e solo nella Capitale la spesa ha toccato i 3,8 milioni.
“I dati confermano quello che sosteniamo da anni – ha continuato Bonelli - le morti per smog sono veri e propri omicidi di Stato che avvengono nell’indifferenza”.
Verdiana Amorosi
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{jumi}
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