
La chiusura di Green Hill è sempre più vicina. Ieri sera l’Aula della Camera dei Deputati ha approvato con 380 sì, 20 no e 54 astenuti l’articolo 16 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 che prevede i criteri per il recepimento obbligatorio della direttiva europea sulla vivisezione. In particolare è stato approvato il cosiddetto “emendamento Brambilla” che, se approvato anche al Senato, porterà inevitabilmente alla chiusura dell’allevamento lager di Montichiari o, comunque, alla sua riconversione.

Moglie e marito, in balia della crisi economica, discutono di quali spese eliminare per risollevare il menage familiare. Tagliano il personal trainer e l’estetista. “Internet no, perché 3 conviene”, dice lui. Poi il loro cagnolino abbaia e lei, percependo le intenzioni del coniuge, implora “No dai, Fuffi no!”, ma la drammatica decisione è stata presa: “Taglia”, conclude lui. È questo l’ambiguo contenuto dello spot radiofonico della compagnia telefonica 3, balzato all’onore delle cronache per il modo scandaloso con cui pubblicizza i prodotti tecnologici, ponendoli addirittura al di sopra del benessere del proprio amico a quattro zampe nella lista delle priorità.

Il 2012 sarà in Italia l’anno decisivo per una serie di cambiamenti legislativi che regolano l’uso degli animali in ambito sperimentale: entro il prossimo 10 novembre il nostro Paese dovrà infatti adeguarsi a norme ben precise sull’argomento e recepire la direttiva 2010/63/UE, che cancellerà la precedente, n.609 del 1986, e il relativo Decreto Legislativo 116 del 1992. Un’occasione davvero unica per ottenere un testo di legge più restrittivo nel ricorso al “modello animale” e per la diffusione e l’affermazione dei metodi alternativi. Se ne è discusso oggi a Roma al convegno “Ricerca: l’Italia non perda il treno per una scienza sicura e senza animali. I principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva europea”, voluto dalle associazioni che da sempre sono in prima linea nella lotta contro ogni forma di violenza verso gli animali: Enpa, I-Care, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Limav e Oipa.

Air France-KLM ha alzato bandiera bianca e ieri ha finalmente deciso di bloccare il volo che avrebbe dovuto trasportare 60 scimmie Macaco dalle Isole Mauritius ai laboratori statunitensi della Shin Nippon Biological Latoratories. La campagna di boicottaggio contro la compagnia aerea francese sostenuta in Italia dal Coordinamento Fermare Green Hill è riuscita a mandare in tilt telefoni e server dell’Air France-KLM - letteralmente bombardati da migliaia di call e mail da tutto il mondo - convincendo l’azienda a desistere all’ultima “consegna”.

Il disastro di Fukushima ha avuto come conseguenza immediata l’evacuazione di 78 mila persone residenti nell’area maggiormente interessata dalle radiazioni, con la promessa che ognuna di loro avrebbe fatto ritorno nella propria abitazione nel giro di pochi giorni. E così, nel panico generale, centinaia di animali sono stati abbandonati al loro destino in quella che viene chiamata “zona di esclusione”, una porzione di territorio che si estende per un raggio di 20 km a partire dagli impianti nucleari.

Nel nostro Paese sono in molti ad amare gli animali: il 51,3% degli italiani dichiara di provare affetto, il 35,9% dice di nutrire per loro rispetto, mentre il 42% ha in casa uno o più animali domestici. Lo rivelano i dati del Rapporto Italia 2012, presentato dall’Eurispes.

Tempi sempre più duri per Green Hill. Il progetto di Marshall Farm - la multinazionale a cui appartengono i cani Beagle dell’allevamento lager di Montichiari - relativo all’apertura di un nuovo capannone nel Regno Unito, per la precisione nella città di Grimston, nel Norfolk, è infatti stato bocciato dalle più elevate autorità inglesi impegnate nel caso. Già lo scorso giugno, era stato espresso un primo divieto relativo alla volontà della multinazionale di dare vita a quattro nuovi stablimenti destinati all’allevamento di cani da laboratorio.