Nucleare: tutti i motivi per dire no secondo Greenpeace che torna a distribuire il Nuclease65

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Domenica 07 Febbraio 2010 19:21    Scritto da Simona Falasca
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Nucleare: tutti i motivi per dire no secondo Greenpeace che torna a distribuire il Nuclease65
Il Decalogo Antinucleare Di Greenpeace

Nuclear_LifestyleTorna il Nuclease65 nelle piazze italiane. Ieri Greenpeace ha distribuito nuovamente in 23 città italiane le finte pillole allo iodio corredate di materiale informativo sui problemi legati alla salute causati dal nucleare.

 

Esattamente come fa l'Agenzia di Sicurezza Nucleare Francese che distribuisce queste pillole alle popolazioni che abitano a 10 KM di distanza dai siti nucleari e come dovrebbe fare la nuova Agenzia di Sicurezza Nucleare italiana se il nucleare tornasse in Italia, Greenpeace anticipa i tempi per sensibilizzare l'attenzione sul tema e per invitare i cittadini a firmare una petizione affinché i candidati alle prossime regionali si dichiarino contrari al nucleare.

"Visto che il Governo continua a non dichiarare dove intende realizzare le nuove centrali nucleari, Greenpeace distribuisce le finte pillole nelle città in tutte le regioni italiane -spiega Andrea Lepore, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace - Dovunque una centrale venisse costruita, la popolazione dovrebbe rassegnarsi a convivere con i rischi del nucleare".

In Francia alle persone che abitano nelle vicinanze delle centrali nucleari viene infatti distribuito lo ioduro di potassio per saturare la tiroide di Iodio e diminuire così i rischi di assorbire lo Iodio-131, uno degli elementi radioattivi che in caso di incidente viene emesso dalle centrali nucleari. Pur riducendo il rischio alla tiroide queste pillole però non garantiscono nessuna protezione per gli altri elementi radioattivi che possono accompagnare un disastro nucleare.

Ma quello alla salute è solo uno dei problemi del nucleare che oltre ad essere pericoloso, è costoso e ancora non è stato risolto l'aspetto fondamentale dello smaltimento delle scorie, denunciano dall'associazione. E' per questo che deve essere un tema fondamentale delle prossime elezioni del 28 e 29 marzo, anche alla luce del testa a testa in corso tra Stato e Regioni sull'argomento.

"I candidati alle prossime elezioni regionali devono dichiarare pubblicamente la loro posizione sul nucleare e indicare ai loro elettori, con chiarezza e senza nessuna reticenza, se saranno disposti a accettare una centrale nucleare nel territorio della regione che intendono governare" conclude Lepore.

E' possibile firmare la petizione promossa da Greenpeace anche on line sul nuovo sito web dedicato www.nuclearlifestyle.it che non a caso accoglie gli utenti con un'immagine "rivisitata" dell'urlo di Munch e il messaggio "Come le elezioni regionali possono cambiare la tua vita".

Sul portale oltre ad aderire alla campagna, è possibile leggere il decalogo antinucleare con i 10 motivi per essere contro il ritorno del nucleare in Italia che abbiamo deciso di riportare integralmente.

Leggi nella pagina successiva il Decalogo Antinucleare di Greenpeace.



 

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