Creato Martedì, 06 Ottobre 2009 11:26 Scritto da rosa simonetta
LiHongui, vice presidente dell'Associazione per la pianificazione familiare ci ha avvertito: se il governo cinese non rivedrà la politica del controllo sulle nascite entro il 2040, il Paese diventerà una nazione di anziani con disastrose conseguenze sul piano dell'assetto sociale. In un paese di quasi un miliardo e trecento milioni di persone in cui il tasso di natalità è attualmente stimato intorno alle 8 milioni di nascite annue, le parole di LiHonggui possono sembrare a noi italiani, abituati ad un aumento demografico che, dagli anni '80, si contiene in circa un milione di nuove unità (dati IRPPS), ironicamente catastrofiche. Della stessa opinione pare sia il primo ministro Wen Jiabao che, in risposta, ha ribadito l'importanza della politica del controllo sulle nascite e l'impegno del governo a non modificare lo stato delle cose. Un progetto politico che, permeando a fondo nelle abitudini sociali e condizionandole, finisce col divenire un acquisito fatto di costume.
Così nella moderna cultura cinese, ricca di simbologie quanto di paradossi, di tradizione quanto di innovazione, anche attorno al tanto chiacchierato condom vengono a crearsi tendenze decisamente pop, volutamente trash. Anche per quanto ne riguarda il riciclo. E' del China Daily, per esempio, la allarmata notizia secondo cui, nelle province meridionali del Guangdong vengono commercializzati in numerosi punti vendita e saloni di bellezza elastici per capelli ottenuti da condom già utilizzati durante rapporti amorosi.
Preoccupata la reazione dell'associazione dei consumatori Aduc "Gli elastici così ottenuti sono potenzialmente pericolosi, i condom riciclati possono però ancora contenere batteri e virus e, secondo un dermatologo locale, non si può escludere di contrarre una malattia genitale, Aids inclusa, poiché le donne hanno l'abitudine di tenere in bocca l'elastico mentre si fanno la treccia o un nodo ai capelli" (chi avrà più il coraggio di farsi una coda di cavallo?). Ed intanto, mentre un portavoce governativo ribadisce che il riciclo dei preservativi è proibito, guardate cosa sfila sulle passerelle della moda cinese: signore e signori ecco a voi gli abiti/condom.

Non è ancora chiaro se questi eleganti abiti possano considerarsi un caso originalissimo di eco-fashion: il lattice, dopotutto, è un materiale naturale ed i condom, per la maggior parte, risultano biodegradabili al 100% (è il processo di estrazione di questa sostanza ad essere dannoso all'ambiente). In più, se questi fossero davvero abiti riciclati, ciò implicherebbe l'utilizzo, nella loro realizzazione, di condom...ahimè, utilizzati. Si tratta dunque di un divertente messaggio sulla necessità di avere rapporti protetti? Un eversivo attacco allo status quo cinese? Vedremo. L'unica cosa certa è che, da oggi in poi, nelle nostre serate mondane, potremmo sicuramente scegliere di puntare al massimo in fatto di sicurezza.
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