Creato Venerdì, 25 Marzo 2011 11:00 Scritto da Simona Falasca

Come abbiamo visto da una recente ricerca, in ogni guardaroba femminile ci sono in media 22 abiti che non vengono indossati. Taglia errata, chiletti di troppo, moda superata o semplici sensi di colpa per acquisti impulsivi, fanno conservare negli armadi di milioni di donne jeans, vestiti, maglioni e giacche che non saranno più utilizzati. Per non parlare di borse, scarpe e accessori vari. Ed è così che ad ogni cambio di stagione ci si ritrova a riporre e a metter via capi di abbigliamento mai indossati per mesi nella speranza che l’anno successivo possano tornare utili, mentre si finisce per accumulare ulteriormente abiti che potrebbero, invece, tornare a nuova vita. Come?
Provando a scambiarli con altri capi che invece rinnoverebbero il nostro guardaroba praticamente a costo zero, facendo così un favore all’ambiente, ma anche al nostro portafogli.
Nato a Manhattan, nel cuore pulsante dello shopping, lo swapping ('swap' vuol dire letteralmente scambiare, barattare) è l’ultima tendenza in fatto di moda che consente di fare shopping gratis e di non sprecare ciò che viene acquistato. Le fashion-victim di oltre oceano hanno così inventato un nuovo modo di fare acquisti, abbattendo i costi ma senza rinunciare allo stile. La parola d’ordine ora, anche nella moda, è diventata re-inventare, riciclare!
E la tendenza a condividere i propri armadi è sbarcata in questi anni anche in Italia con la nascita di molte realtà che hanno aperto negozi dedicati a questa pratica o community online in cui swappare direttamente seduti davanti al PC. Ma anche organizzare delle vere e proprie feste con le amiche in cui la parola d’ordine diventa RIUSO.
Gli swap party che all’estero sono ormai una consuetudine… stanno diventando una buona e divertente pratica anche qui in Italia dove sempre più spesso il cambio di stagione diventa un piccolo evento mondano in cui barattare capi d’abbigliamento, oggetti, accessori, complementi d’arredo.
E così anche noi, prendendo spunto dalle protagoniste delle serie televisive americane che guardavamo da ragazzine (e che magari qualcuna di noi guarda ancora...), possiamo provare a trasformare il tradizionale cambio di stagione in un vero e proprio party, di modo che, oltre ad essere efficace ed ecosostenibile, possa essere anche molto, molto divertente. Ecco a voi dieci consigli che potrebbero rivelarsi utili allo scopo.
Come organizzare uno swap party in 10 mosse
10) Alla fine della vostra festa, mettete gli indumenti che nessuna di voi ha scelto in una borsa e provate a portarla in un mercatino dell'usatoo donatela a qualche organizzazione no profit operante sul territorio. In numerose città italiane potete trovare anche degli appositi contenitoridi raccolta. Insomma, non sarà difficile contattare qualcuno che sappia fare un buon uso dei vostri abiti dismessi e, perché no,garantire loro una vita un po' più lunga.
Avvertenze
Ricordatevi di divertirti: frugare tra decine di maglie e camicie, fare quattro chiacchiere, provare un abito stretch che mai e poi mai avreste pensato di indossare: oltre allo scambio vero e proprio, gli swap party rappresentano un momento di relax davvero niente male.
Non fate i conti: c’è chi offre borsate di roba, perché è una shopper compulsiva e accatasta jeans e abiti mai messi, e chi ha solo un maglioncino, neppure griffato: fa lo stesso. Se qualcuna porta a casa più capi di un’altra, niente conti: basta offire un caffè per fare pari. D’altronde, di quegli abiti volevi disfartene, o no?
Ovviamente, il party per il cambio di stagione si può celebrare sia in primavera che in autunno, e ognuna di voi può organizzarlo e personalizzarlo come meglio crede. Passata la festa, sarete pronte per affrontare il nuovo periodo dell'anno, consapevoli di esservi comportate in modo pienamente ecosostenibile e decisamente soddisfatte per esservi procurate qualche bel capo di abbigliamento in più senza spendere neppure un centesimo. E il vostro armadio sarà finalmente in perfetto ordine.
Simona Falasca