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GE applica la tecnologia della risonanza magnetica sui generatori per impianti eolici

Niskayuna, New York, 5 Settembre 2011 – Con l'industria del vento sempre più avviata verso impianti di larga scala, GE Global Research, il centro di ricerca di General Electric, ha iniziato a lavorare alla prima fase di un progetto da 3 milioni di dollari del Governo USA (Energy Department) che prevede l’utilizzo di magneti semiconduttori - simili a quelli usati in ambito sanitario per la risonanza magnetica - per sviluppare un generatore eolico in grado di supportare grandi impianti, tra i 10 e i 15 MegaWatt.  Il progetto si inserisce nella strategia di GE nel settore dell’energia eolica, volta alla ricerca di soluzioni più potenti, flessibili ed economiche.

Il generatore elettrico, la parte più importante di una turbina eolica, converte l’energia meccanica generata dalle pale in energia elettrica utilizzabile: la quantità di energia eolica convertibile in elettricità dipende dall’efficacia del generatore. Oggi la maggior parte delle turbine eoliche hanno generatori convenzionali collegati a un “cambio” usato per intensificare la velocità delle pale. Sistema efficace, che però, se usato su più larga scala, comporta maggiori costi di manutenzione e un peso aggiuntivo che si traduce in un aumento del costo dell’energia elettrica.

I superconduttori di GE, utilizzando la tecnologia magnetica, potrebbero consentire notevoli miglioramenti al generatore e tagliare sensibilmente i costi grazie all’azione dei campi magnetici generati nel conduttore con l’azione del vento. Il superconduttore di GE adotterà inoltre una tecnologia collaudata di raffreddamento che migliorerà l’affidabilità degli impianti e permetterà un minor utilizzo di materiali rari, di solito presenti in tutti i dispositivi magnetici per l’energia eolica. La maggior potenza delle turbine, unita a una maggior efficienza nella conversione energetica, favorirà l’ ulteriore diminuzione dei costi dell’energia prodotta da fonte eolica.

"Con il crescente bisogno da parte del settore di turbine più potenti e impianti più grandi per massimizzare le opportunità legate all’energia pulita, si rendono necessarie nuove tecnologie per supportare piattaforme eoliche su più larga scala," spiega Keith Longtin, Responsabile della Tecnologia eolica del GE Global Research. "La sfida chiave sarà fornire soluzioni che consentano di raggiungere una potenza maggiore a costi inferiori. In GE stiamo applicando all’energia eolica la nostra esperienza trentennale con i magneti superconduttori per la risonanza magnetica. Per la risonanza magnetica, stiamo applicando i magneti superconduttori per diminuire i costi e aumentare la qualità dell’immagine, mentre per l’eolico i magneti servono ad aumentare la potenza riducendo i costi: Le applicazioni sono diverse, ma la tecnologia di base è la stessa”.

I ricercatori di GE stanno lavorando anche su altre tecnologie nel campo dell’eolico:

• Sviluppo di materiali più leggeri e più avanzati, per rendere più efficienti le turbine eoliche e facilitare la “cattura” del vento.

• Sviluppo di tecnologie di integrazione della rete per l’energia eolica, tra cui turbine eoliche sempre più compatibili con le reti intelligenti (smart grid) per aiutare le utilities a gestire in modo più affidabile grandi carichi di energia.

• Sviluppo di sensori più avanzati per monitorare il funzionamento delle turbine e ridurre i costi operativi.

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Tags: turbine eoliche  energia eolica  risonanza magnetica  General Electric  

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