Creato Mercoledì, 26 Gennaio 2011 15:59 Scritto da Ufficio Stampa AIAB
La Commissione europea nelle sue comunicazioni ha delineato molteplici scenari per la Politica Agraria Comune post 2013. Il gruppo firmatario presenta, invece, questa Quarta Opzione basata sui principi dell’European Food Declaration (la Dichiarazione Europea sull’Alimentazione), che è stata firmata da più di 300 organizzazioni in Europa ed è stata supportata da molte altre a livello internazionale.
Questa Opzione MANCANTE si pone i seguenti obiettivi: l’accesso a un cibo sano per tutti, prezzi stabili ed equi sia per i coltivatori che per i consumatori, l’implementazione di forme di produzione ecologicamente sostenibili, a partire dall’agricoltura biologica, la diminuzione delle emissioni dei gas serra e la riduzione dell’uso dei combustibili fossili, nonché porre termine all’uso generalizzato del dumping, pratica che porta alla distruzione dei mercati interni locali nel Sud del Mondo.
Per raggiungere questi obbiettivi è necessario adottare le misure seguenti: la regolamentazione dei mercati agricoli con strumenti quali la gestione pubblica degli approvvigionamenti e delle importazioni agricole, per garantire che gli agricoltori ottengano la copertura dei costi e prezzi stabili direttamente dal mercato e assicurare contemporaneamente prezzi accessibili ai consumatori. Questa proposta rappresenta l’opzione migliore per stabilizzare i prezzi degli alimenti in Europa.
Geneviève Savigny, del Coordinamento Europeo di Via Campesina e membro del FoodSovCap(European Movement for Food Sovereignty and Another CAP, Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare e per un’Altra PAC ) - la rete che ha coordinato questa Quarta Opzione - dichiara : “Stiamo proponendo uno scenario che avvantaggerebbe gli agricoltori locali sia in Europa che a livello internazionale e in cui i consumatori europei avrebbero la garanzia di un accesso a costi ragionevoli a cibo sano, salutare ed ecologicamente sostenibile. La nostra proposta tende a raggiungere la Sovranità Alimentare”.
Alexandra Strickner, di Attac Austria e membro del FoodSovCap, sottolinea : «La visione della Commissione UE non è una risposta alle sfide dei nostri giorni. Essa continua a mettere la competitività globale del commercio degli alimenti dell’UE come l’obbiettivo centrale. Noi, invece, proponiamo un sistema di solidarietà che metta al centro la produzione di alimenti ecosostenibili per la popolazione europea. Altro elemento chiave del nostro approccio è che la produzione degli alimenti, in Europa, debba essere non pericolosa per gli alimenti e i sistemi agricoli fuori dell’Europa».
Ufficio Stampa AIAB
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