| Greenpeace sul Colosseo Quadrato per dire stop al nucleare | | Stampa | |
| Martedì 19 Gennaio 2010 08:46 Scritto da Ufficio Sampa Greenpeace | |||
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Gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato sulla facciata del Palazzo della Civiltà Italiana uno striscione di 300 metri quadrati con la scritta "Stop alla follia nucleare, Stop Nuclear Madness", proprio mentre l'incontro era in corso. "Enel presenta il nucleare come un affare che per i due terzi è riservato alle imprese italiane- spiega Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace- ma, a parte le norme sugli appalti di queste dimensioni che prevedono delle gare internazionali, gli impianti EPR proposti da Enel sono un affare solo per il costruttore francese a corto di ordinazioni e non certo per l'economia italiana" Enel cerca di imbonire le imprese italiane sostenendo che godranno del 70 per cento degli investimentiquattro reattori nucleari in Italia. La quota riservata alle imprese italiane, secondo Enel, sarebbe pari a 12 miliardi di euro, corrispondente alla parte non nucleare (dunque non coperta da brevetti francesi) degli impianti. Invece, secondo i dati pubblicati dall'azienda elettrica francese EDF, alleata di Enel nel riportare il nucleare in Italia, la quota degli investimenti per le parti non nucleari degli impianti EPR è pari al massimo al 40 per cento del totale. La parte prevalente delle commesse andrebbe quindi alle imprese francesi, proprietarie dei brevetti sul nucleare, e non a quelle italiane. A queste bufale, si aggiunge l'allarme lanciato da un recente studio (novembre 2009) di Citigroup, leader mondiale nei servizi finanziari, che segnala come i rischi di costruzione, finanziari e operativi, sono eccessivi per gli investitori privati che si vogliono lanciare nella disavventura nucleare.
Mentre Enel, nonostante l'elevato debito netto pari a 54 miliardi di euro, dichiara di essere pronta a sostenere un costo per quattro reattori EPR tra i 16 e i 18 miliardi di euro, cioè tra i 4 e i 4,5 miliardi di euro a reattore, Citigroup afferma che i costi sono tra i 5 e i 6 miliardi di euro a reattore, con "l'alta probabilità che per i nuovi reattori i costi saranno più alti di quelli previsti>> e che "i tempi di costruzione saranno sempre meno prevedibili". Ufficio Stampa Greenpeace
Link briefing http://www.greenpeace.org/
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