Creato Venerdì, 27 Novembre 2009 12:09 Scritto da Epia, Anie-Gifi, Assosolare
Milano, 27 novembre 2009 - L'Italia è una delle prime realtà europee in cui verrà raggiunta la piena competitività della tecnologia fotovoltaica rispetto alle fonti energetiche convenzionali, ed è senza dubbio destinata a giocare un ruolo di primo piano nel contesto di cambiamento che vedrà il fotovoltaico divenire una fonte di energia a larga diffusione in Europa nei prossimi anni.
Del futuro del solare fotovoltaico e delle prospettive di sviluppo in Europa e in Italia si è discusso mercoledì 25 novembre a Milano, alla fiera EnerSolar+ nel corso dell'incontro "SET For 2020: scenari e prospettive di sviluppo per l'energia solare fotovoltaica in Italia", dove é stato presentato ad un foltissimo pubblico di operatori lo studio SET For 2020 condotto dall'Associazione Europea dell'Industria Fotovoltaica (EPIA) con la società di consulenza di gestione strategica A.T. Kearney.
Lo studio considera tre possibili scenari:
- lo scenario di base con ipotesi di crescita "business as usual", che prevede una penetrazione di fotovoltaico in Europa pari al 4% della domanda complessiva di elettricità entro il 2020 e di oltre il 5% in Italia;
- lo scenario di crescita accelerata, che punta a coprire il 6% del mercato elettrico europeo e oltre l'8% di quello italiano, richiendendo modifiche minime al sistema elettrico esistente, l'ottimizzazione della filiera produttiva e distributiva, una maggiore cooperazione con gli operatori di rete ed un'offerta trainante di prodotti e servizi;
- lo scenario "Paradigm Shift", che punta a un obiettivo del 12%, assumendo che, oltre alle precedenti condizioni, vi sia utilizzo delle innovative "smart grid" ed una vasta implementazione dei meccanismi di stoccaggio dell'energia.
L'ultima ipotesi, non solo fortemente auspicabile ma anche concretamente realizzabile, indica che il fotovoltaico entro il 2020 potrebbe soddisfare, fronte ad una situazione attuale di poco inferiore all'1%, il 12% della domanda di elettricità dell'Unione Europea e divenire una fonte di energia competitiva sino a coprire il 76% del mercato elettrico europeo.
Ciò a patto che vi sia una maggiore flessibilità del sistema di generazione e distribuzione dell'elettricità in grado di rendere possibile una grande penetrazione di energia fotovoltaica, schemi di supporto stabili e sostenibili durante il periodo "pre-competitivo" in grado di assicurare uno sviluppo sostenuto e sostenibile del mercato e dell'industria.
"Quella fotovoltaica è la tecnologia che registra la crescita più rapida tra le fonti rinnovabili e i cui costi diminuiranno più in fretta (di circa l'8% l'anno) di quelli di altre fonti energetiche - ha dichiarato Adel El Gammal, Segretario Generale di EPIA - L'Europa deve riconoscere oggi l'importante ruolo che l'energia fotovoltaica può giocare nel raggiungere i suoi obiettivi di sostenibilità energetica. Oltretutto, sfruttando a pieno l'eccezionale potenziale di energia solare, l'industria fotovoltaica italiana può diventare una delle più competitive dell'intero settore fotovoltaico, sia a livello europeo che mondiale".
L'Italia, come gli altri Stati Membri, dovrà presentare entro giugno 2010 il suo Piano d'Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (NREAP), indicando misure e piani concreti per il raggiungimento dell'obiettivo dell'Unione Europea di coprire il 20% del fabbisogno di energia tramite fonti energetiche rinnovabili. In tale contesto, "le caratteristiche uniche dell'energia solare fotovoltaica, come risorsa infinita, decentralizzata, di facile integrazione urbana e con grande potenziale di sviluppo industriale e di riduzione dei costi, possono e debbono favorirne l'inserimento ampio e privilegiato nel piano italiano" - ha sottolineato Marco Andreassi, Partner responsabile della Practice Energía di A.T. Kearney in Italia - "date le condizioni favorevoli di irraggiamento, il progresso tecnologico, la dinamicità della nostra industria, il supporto politico e dell'opinione pubblica alle rinnovabili, appare necessario che l'Italia persegua un obiettivo di oltre 20GW di impianti fotovoltaici istallati nel 2020, che ci consentirebbe di concorrere per la leadership in Europa".
Antonio Lumicisi, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nonché Coordinatore del Working Group 2 (Market Deployment) della Piattaforma Europea sulla Tecnologica Fotovoltaica (EU PV Platform) , ha evidenziato come il fotovoltaico possa e debba avere un ruolo importante in Italia.
L'Italia, difatti, è già oggi il secondo più grande mercato al mondo per tasso di crescita annuale (dopo la Germania) ed é attualmente il terzo mercato al mondo in termini assoluti (dopo Germania e USA).
Questa situazione fa ben sperare per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Direttiva europea sulla promozione delle fonti energetiche rinnovabili (pilastro della politica integrata in materia di energia e ambiente dell'Unione Europea più comunemente nota come "Direttiva 20/20/20").
In questa contesto, è però necessario, come hanno confermato tutti gli operatori del settore, che vengano assicurati incentivi certi e sostenibili, fondamentali per mantenere l'attrattività degli investimenti e che venga effettuata un'ulteriore semplificazione, omogeneizzazione e riduzione dei tempi e delle procedure autorizzative nonché di connesione alla rete.
"Il fotovoltaico in Italia ha ancora un enorme potenziale da sviluppare - hanno affermato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare, Gert Gremes, Presidente di ANIE/GIFI e Roberto Longo, Presidente di APER - e la proposta unitaria per le nuove tariffe in Conto Energia - presentata nuovamente e discussa ieri durante l'evento - intende portare un concreto contributo in questa fase di crescita e consolidamento della filiera italiana del fotovoltaico".
"La stabilità e la sostenibilità degli strumenti di supporto sono due elementi cruciali per assicurare un adeguato sviluppo del mercato fotovoltaico europeo" - ha affermato Adel El Gammal, Segretario Generale di EPIA - "e l'Italia ha una posizione privilegiata nello sviluppo del fotovoltaico in Europa. Per questo è importante assicurare un sistema di incentivazione sostenibile accanto ad una semplificazione amministrativa e, soprattutto, a un impegno politico nella definizione del suo Piano d'Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili".
UFFICIO STAMPA:
Andrea Lupo, Zelian Srl,
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