Creato Venerdì, 28 Maggio 2010 18:47 Scritto da Lorenzo De Ritis

Incredibilmente piccolo eppure così devastante; un insetto di appena 45 mm capace di uccidere una palma di 5 metri. Stiamo parlando del Rhynchophorus ferrugineus meglio conosciuto come Punteruolo Rosso delle palme. E’ un coleottero appartenente alla famiglia dei curculionidi, la più grande del regno animale, ed è originario dell’Asia sud orientale e della Melanesia, dove è responsabile della distruzione di ventiquattro milioni di dattilifere.
L’adulto di Rhynchophorus ferrugineus presenta una livrea di un colore rosso ferruginoso. Le elitre sono caratterizzate da striature nere di diverse forme. La lunghezza del coleottero può variare dai due ai 5 cm e la larghezza è compresa tra 1 e 1,5 cm. Il rostro, presente in tutti i curculionidi, ha una base allargata, forma molto allungata e la parte terminale più o meno ricurva. Dalla base si protraggono le antenne.
Le uova, di forma ovale allungata, generalmente presentano un colore che va dal bianco giallastro al marrone e misurano da 2,50 a 4,00 mm di lunghezza.
La larva è biancastra e apoda, con un capo di colore scuro e misura circa 5 cm di lunghezza. Lo stadio larvale può durare anche tre mesi ed è quello che genera il maggior numero di danni per le piante, attraverso l’escavazione di gallerie al suo interno.
La larva raggiunta la maturità s’impupa in un bozzolo costruito con materiale fibroso prelevato dalla palma. Poi, in un tempo compreso tra i quindici e i cinquanta giorni, dal bozzolo emerge l’insetto adulto.

Nel complesso l’intero ciclo vitale del punteruolo rosso dura all’incirca quattro mesi. Nel medesimo albero si alternano più generazioni dell’insetto fino alla morte della pianta.
Il fitofago adulto è fortemente attratto da palme danneggiate o malate ma può infestare anche esemplari sani. Scelta la sua vittima, il maschio di punteruolo rosso produce un feromone di aggregazione per attrarre a se il maggior numero di femmine presenti nella zona, per poi accoppiarsi.
Una volta fecondate le femmine, praticano dei fori con il loro rostro nelle parti malate della pianta, in modo da avere minore resistenza, e vi depongono le uova. Dopo alcuni giorni si assiste alla schiusa e le neonate larve iniziano da subito a nutrirsi dei tessuti più teneri della pianta, scavando costantemente delle profonde gallerie nella pianta.
Appena raggiunge la maturità, la larva interrompe l’alimentazione e costruisce un bozzolo con i materiali fibrosi della pianta e rinforza le pareti della sua costruzione mediante una secrezione mucosa.
Dopo circa otto giorni dal bozzolo escono gli adulti già sessualmente maturi e pronti a riprodursi.
I sintomi esteriori, che ci segnalano chiaramente la presenza del punteruolo rosso, sono rappresentati dal portamento anomalo della chioma delle piante, che perde la sua simmetria verticale e che successivamente assume l’aspetto di un ombrello aperto.

L’intero processo può essere ricondotto a tre stadi o fasi: