Creato Lunedì, 27 Aprile 2009 13:00 Scritto da Claudio Schirru
Intervista a Riccardo Cerioni, Product Manager di D-Link Italia. La corrente elettrica ha un costo, quello solito, che paghiamo tutti noi nelle nostre bollette di casa. C'è anche un altro costo, chiamato impatto ambientale.
La produzione di energia per le nostre apparecchiature, in casa come in ufficio, richiede purtroppo ancora l'impiego di processi non sempre basati su fonti rinnovabili. Un modo per aiutare la Terra esiste anche nel nostro piccolo, ed è proprio quello di ridurre il più possibile il nostro impiego di elettricità. Su questo punta la D-Link, società leader nelle tecnologie di rete, che si è posta come obiettivo quello di ridurre i consumi degli utenti offrendo allo stesso tempo la possibilità di dare una bella mano all'ambiente.
La Filosofia "Green" di D-Link
Negli ultimi anni la D-Link ha messo a punto alcune tecnologie basate sull'utilizzo di silicio nella costruzione delle sue apparecchiature, di modo che la produzione, l'utilizzo stesso ed infine lo smaltimento dei suoi router e switch fosse di sempre minor impatto per l'ambiente. Tutto questo rispettando criteri di sostenibilità quali il Rhos e aderendo al Consorzio RAEE per lo smaltimento dei prodotti elettronici. Un impegno che punta ad essere eco-sostenibile durante tutto il ciclo vitale dell'hardware.
Le Ultime Soluzioni
Nel febbraio dello scorso anno D-Link ha lanciato sul mercato i primi prodotti orientati verso la "Green Ethernet" per le aziende, estendendo la tecnologia a basso consumo energetico agli "Switch Unmanaged". Un risparmio che viene stimato a circa il 70/80% rispetto alle spese energetiche abituali. Verso la fine dello scorso anno sono state lanciate anche soluzioni rivolte ad un'utenza domestica, come i router domestici Dir-655 e Dir-855. Qui il risparmio promette di aggirarsi intorno al 30%.
Abbiamo chiesto a Riccardo Cerioni, Product Manager di D-Link Italia, di spiegarci alcune delle loro ultime proposte e su come la D-Link si stiamo muovendo in direzione "Green":
1) Da alcuni anni D-Link sviluppa soluzioni a basso consumo nel campo delle tecnologie di rete. Quali le ultime novità per quanto riguarda il settore aziendale e quali i vantaggi per le società che scelgono i vostri prodotti?
La serie "green" D-Link ha preso il via circa due anni fa con le prime linee di switch realizzati con componenti in silicio. L'utilizzo di questo materiale, unito alla sua lavorazione tramite tecnologie da noi stessi sviluppate, assicura un migliore smaltimento ed un minor impatto ambientale. I vantaggi per le aziende sono molteplici e vanno dai minori consumi elettrici ad una maggiore durata degli stessi prodotti. Possiamo regolare l'intensità del segnale sulla distanza effettiva del cavo di rete ed attraverso la funzionalità "Detection" attivare o disattivare il collegamento ai terminali a seconda che questi ultimi siano utilizzati o meno. Avremo un minor sfruttamento e quindi anche un minore riscaldamento degli impianti: questo renderà fra l'altro non necessario il raffreddamento delle sale dove sono posizionati gli switch. Si parla di un risparmio di circa il 70/80% sui costi dell'energia, oltre ad una maggiore durata nel tempo delle stesse apparecchiature, meno surriscaldate e per questo meno soggette ad usura. Si possono implementare i nostri prodotti "green" anche all'interno di strutture informatiche esistenti, sempre con la massima compatibilità.
2) Nel 2008 c'è stata la presentazione del Dir-655 e del Dir-855, due router Wi-Fi dedicati questa volta ad un'utenza domestica. Come assicurano un effettivo risparmio agli utenti?
Abbiamo deciso il passaggio all'utenza domestica dopo aver messo da parte la necessaria esperienza in un campo selettivo come quello d'impresa. I router per la casa si basano sempre sulla tecnologia che sfrutta il silicio, come per gli switch aziendali. Il vantaggio in termini di risparmio energetico per una famiglia si aggira sul 10%, almeno solo per quanto concerne la componentistica. I nostri router hanno in più anche la possibilità di poter essere regolati tramite "scheduler" da computer, garantendone lo spegnimento in quelle fasce orarie in cui non viene utilizzata la navigazione in rete. Questo si traduce in un consumo ancor minore di energia, fino al 35%. Forniamo inoltre la possibilità, nel caso di soluzioni come il Dir-655 e il Dir-855, di aggiornare gratuitamente il firmware e rendere "green" anche router acquistati in precedenza e non a basso consumo.
3) Quanta diffidenza riscontrate ancora nel settore "casa" riguardo al tema prestazioni/funzionalità?
Il tabù del "green = risparmio energetico, ma minori prestazioni" va sfatato. A rinforzare questo preconcetto ha contribuito ad esempio l'automobile elettrica: garantisce senza dubbio minori consumi, ma certo non garantisce pari prestazioni rispetto a una comune vettura. Noi siamo partiti da questo presupposto per cercare soluzioni che al contrario contribuissero a rivalutare la soluzione "green". Tutti i nostri prodotti mantengono gli standard di qualità che abbiamo sempre assicurato, permettendo un risparmio in termini di energia elettrica e durata degli stessi elementi nel tempo. Questo senza gravare sugli utenti con un costo d'acquisto maggiorato. La scelta di non aumentare i prezzi è stata fatta per un semplice motivo: scegliere di utilizzare soluzioni "green" deve rappresentare una scelta conveniente, non necessariamente (per quanto ad ogni modo auspicabile) una causa da sposare.