Piu' informazioni su: off-grid. energy resources

casa off-grid

E' stata inaugurata la prima casa off grid d'Italia che ha definitivamente detto addio al petrolio perché  autosufficiente e staccata da luce e gas. È stata realizzata a Monsano, in provincia di Ancona, ed è la prima casa italiana completamente indipendente da fonti fossili inquinanti, scollegata dalla rete elettrica nazionale e dalla tradizionale fornitura di gas.

A far diventare realtà ciò che fino a poco tempo sembrava impossibile è stata la Energy Resources, un'azienda marchigiana particolarmente attenta al problema dell'impatto ambientale e al risparmio energetico, capitanata dal lungimirante Enrico Cappanera.

Grazie alle tecnologie green sviluppate negli ultimi anni, l'azienda è riuscita a mettere a punto un progetto rivoluzionario: realizzare abitazioni che non siano più dipendenti dal petrolio!

"Ha ragione Moody's – ha commentato Cappanera - ora le multinazionali possono realmente preoccuparsi, è finita l'era del petrolio. Operazioni come questa rendono più concreti i concetti legati alla terza rivoluzione industriale ed aprono le porte ad una nuova stagione per l'umanità, dove sarà la generazione distribuita di energia elettrica da fonti rinnovabili a ripristinare l'equilibrio tra uomo e pianeta".

Un grande successo per un'azienda di grande rilievo, che ha saputo investire nello sviluppo eco-sostenibile, dando origine al fortunato SES - Smart Energy System, un impianto di energia intelligente, capace di integrare l'abitazione con un sistema di gestione dell'energia.

SES display

Il risultato? Non solo una grande soddisfazione per Cappanera e la sua realtà, ma soprattutto "una reale democrazia energetica", che spalanca le porte a tutti "a dispetto delle grandi manovre di multinazionali dell'energia, di governi poco lungimiranti e di istituti di credito ancora legati ad un sistema basato sulle fonti fossili ed al loro monopolio".

Nell'abitazione si produce energia pulita a impatto e chilometri zero: qui viene prodotta, gestita distribuita e utilizzata, senza la necessità di reti, intermediari o filiere di distribuzione.

abitazione off grid

"Anche Francesco Del Pizzo, AD di Terna Plus – ha continua l'ad di Energy Resources - scommette su un futuro dove i sistemi di accumulo di energia serviranno a stabilizzare la rete elettrica esistente, garantendo la crescita delle rinnovabili. D'altronde Jeremy Rifkin ha basato le sue teorie su cinque pilastri di sviluppo principali dove la micro produzione di energia ed il suo accumulo serviranno ad uscire dall'empasse energetico e dalla crisi economica ed ambientale globale".

"Quello che fino ad oggi è stato definito consumatore – ha concluso Cappanera - deve trasformarsi finalmente in produttore capace di orientare le proprie scelte in modo consapevole: sapere quanta energia si ha possibilità di produrre, e quindi di utilizzare, è fondamentale anche per rilanciare i concetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti".

Alla luce di questo, oggi non è ancora più ridicolo parlare di nucleare?

Verdiana Amorosi

Commenti   

 
Luciano
+2 #65 Luciano 2014-09-11 23:06
tutto bello, solo che :
le auto elettriche, come le moto elettriche, le bici elettriche, i pannelli fotovoltaici funzionano con le batterie che hanno all'interno metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, anche cromo, manganese, molibdeno, nichel etc etc), e che questi inquinanti hanno alcune pessime caratteristiche :
1) sono tossici anche a dosi piuttosto basse o molto basse, ed hanno effetti sia acuti (letali) che cronici (patologie varie)
2) la persistenza ambientale è sostanzialmente infinita, limitata solo da fenomeni di diffusione e diluizione naturali, molto lenti (in quanto spesso non sono spiccatamente solubili), e da parimenti lenti processi di "rimineralizzazione" in forme ragionevolmente i nerti e "immobili" (tipo HgS cristallino)
3) una volta chelati a molecole organiche vengono solubilizzati e resi biodisponibili ed hanno la pessima abitudine di risalire lungo le catene degli ecosistemi, concentrandosi di molte volte ad ogni stadio di predazione/caccia, e finendo quindi per colpire di più i predatori di livello più elevato, che solitamente sono mammiferi (uomo incluso) talvolta già in pericolo.
4) In quanto "pesanti" hanno l'altra pessima abitudine di depositarsi e sprofondare (1-2cm anno), i metalli che non finiscono assorbiti dalle piante prima o poi raggiungono la falda acquifera sottostante.
5) durante la fase di ricarica le batterie emettono gas tra cui l'idrogeno. Se la concentrazione in aria dell'idrogeno raggiunge il 4%, la miscela idrogeno-aria può esplodere.
6) pericoli dovuti alle temperature di esercizio e ambiente.
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gtimpano
0 #64 gtimpano 2014-03-18 14:48
Citazione kokas:
Salve...vorrei solo dire che da tanti anni che noi abbiamo 1 casa di questa tipologia..complettamente autonoma i scolegata di tutti tipi di rete...

Ciao, mi invierste progetto e costi sostenuti (giusto per farmi un idea) necessari a mettere in piedi questo impianto

Grazie
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alberto
0 #63 alberto 2014-01-25 11:06
e' molto semplice: con il nucleare si ha energia per tutti e basta rinunciare a una fetta di gUADAGNO ABBASTANZQA CONSISTENTE PER RITRATTARE LE SCORIE E IL GIOCOE' FATTO. SI RIDUCE TUTTO ALL'AVIDITA' UMANAE ALL'IGNORANZA UMANA. CMQ GREEN SAREBBE MEGLIO. TRALASCIAMO IL FATTO CHE CON RICHIESTA DI ENERGIA MAGGIORE PORTIAMO PIU' ENERGIA AL SISTEMA PIANETA TERRA E POI NON CI LAMENTIAMO DEL TEMPO CHE FA .......CIAOOOOOOOOOO
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kokas
+4 #62 kokas 2014-01-23 13:28
Salve...vorrei solo dire che da tanti anni che noi abbiamo 1 casa di questa tipologia..complettamente autonoma i scolegata di tutti tipi di rete...
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REDTURTLE
0 #61 REDTURTLE 2014-01-21 16:43
Credo che l'industria delle BARE in ALLUMINIO si gioverà molto della disponibilità di energia elettrica dovuta alla fonte elettronucleare, specialmente se la fabbrica è aperta 24 ore su 24.
L'industria delle bare in LEGNO di PINO avrà meno vantaggi, comunque la grande moria dovuta alle radiazioni nucleari aumenterà molto la disponibilità
di legname e diminuirà il costo della materia base!

REDTURTLE
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REDTURTLE
+1 #60 REDTURTLE 2014-01-21 16:27 Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
REDTURTLE
+1 #59 REDTURTLE 2014-01-21 16:24
Il nucleare conviene solo ai mazzettari e tangentari vari che lo costruiscono. Per il cittadino (che lo paga) è un disastro economico!

Difatti si vede come sono disastrati economicamente i paesi che producono energia elettrica anche con fonti nucleari.
----
I reattori nucleari da 1600 Mw. del tipo di OLKILUOTO NON POSSONO ESSERE SPENTI DEL TUTTO... possono essere al portati a circa 5-10% della potenza (inserendo le barre in BORO), e soltanto dopo che il combustibile ha perso buona parte della sua radioattività si può procedere con il DEFUELLING e si possono inserire in vasche di rafreddamento dove devono rimanere anche per 10 anni, prima di poter essere messe nei bidoni in cemento armato dove rimarranno per 100 anni a raffreddarsi con l'aria atmosferica.
Il decommissioning del nucleare è costosissimo (dal 25 al 50% del costo di costruzione) e molto spesso è caratterizzato da contaminazione dell'ambiente
e da sezioni lasciate a smaltire le radiazioni (e spesso viene scaricato dall'industria sui cittadini).
Il nucleare estrae soltanto circa il 3% dell'energia contenuta nell'uranio, per il 66% questa residua energia viene emessa come CALORE... di questo 1% che veramente si sfrutta, circa il 10% viene speso per alimentare le pompe del reattore, altro 10-20% viene perso per la trasmissione ad alta tensione per elettrodotti lunghi circa 160km (perché nessun nuclearista va a vivere sul reattore ?)
----
it.wikipedia.org/wiki/Polywell

REDTURTLE (il terrore dei nuclearisti)

(tutti gli insulti che propalerai ti ritornano indietro con il 100% d'interesse)
(quando capiranno i vostri padroni che i soldi che vi danno in Italia sono soldi BUTTATI?)
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Flavio Visentin
0 #58 Flavio Visentin 2014-01-19 14:25
Citazione Stefano:
Dire che le centrali nucleari sono il futuro e che sono convenienti è come dire che uno scooter 50 corre di più della moto di Valentino Rossi. Ma, mentre è evidente che questa è una boiata


E' una boiata unicamente per chi non ha la più pallida idea né di come funzioni il nucleare né di quali siano le esigenze dell'industria.

Citazione Stefano:
Il nucleare conviene solo ai mazzettari e tangentari vari che lo costruiscono. Per il cittadino (che lo paga) è un disastro economico!


Difatti si vede come sono disastrati economicamente i paesi che producono energia elettrica anche con fonti nucleari.

Citazione Stefano:
Facciamo 2 conti molto semplici:
Reattore EPR Olkiluoto 3, Finlandia, dello stesso tipo che vogliono costruire i geni che ci governano.
Costo stimato: 6 miliardi di €,
Potenza: 1600 MW
...cioè solo l'impianto costa 3.750 €/kw.


Hai imparato a fare i conti all'asilo, vero? Partiamo dal primo errore che è il costo... è più alto. Poi andiamo a vedere la produzione... 1600MW è la potenza, e quanta energia produrrà?
Invece di sparare cretinate a raffica prova a cercare i dati oggettivi scritti da chi lavora nel campo:
upload.wikimedia.org/.../...

Citazione Stefano:
Attualmente i pannelli fotovoltaici costano un terzo, con la differenza che il pannello fotovoltaico per funzionare utilizza il sole (PULITO E GRATIS), mentre una centrale nucleare per funzionare utilizza l'uranio (INQUINANTISSIMO E COSTOSISSIMO).


Le cretinate vedo che le partorisci ad una velocità supersonica.... qual è l'impatto ambientale della produzione di pannelli (magari quelli a film sottile)?
E qual è il loro costo reale (non quello a cui li acquisti dai cinesi che vendono sottocosto... quelli prodotti in Germania)?
E quanto costa l'Uranio? E quanta energia produce per unità di peso?

Informati prima di scrivere oscenità come quelle lette sopra.
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lu
0 #57 lu 2014-01-19 03:51
Citazione carbo:
Ahahahaha almeno ce mettessero una foto dove non se vede lo scarico della caldaia a gas! Uhahahahahahahahahahah!

Non è come dici... Quello che si vede è lo scarico dei fumi della cappa!!!
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Vihai Varlog
0 #56 Vihai Varlog 2014-01-18 23:49
Citazione flippo:
NO, oggi è ancora piu' di attualità parlare di nucleare, naturalmente di ultima generazione.


Filippo, grazie per il tentativo, io sto difentanto un fan delle MSR al torio, però c'è tanta di quella psicosi che ormai, almeno in questo paese, prevale il tafazzismo hard core.

Nessuno qui ha letto qualcosa sulle LFTR ma basta sapere che c'entra il nucleare che subito sanno di dover dire che è male. Anche citando quei problemi che le LFTR risolvono.

Che ci vuoi fare... è l'effetto Dunning-Kruger nel suo massimo "splendore".....

Con Tristezza,
Vihai Varlog
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Stefano
-2 #55 Stefano 2014-01-17 14:40
Dire che le centrali nucleari sono il futuro e che sono convenienti è come dire che uno scooter 50 corre di più della moto di Valentino Rossi. Ma, mentre è evidente che questa è una boiata
pazzesca, coloro che controllano TV e giornali (internet no per fortuna) ti fanno credere che il nucleare è conveniente! Alzano un polverone tale che la gente alla fine non capisce più niente e così
possono fare quello che gli pare!!!

Il nucleare conviene solo ai mazzettari e tangentari vari che lo costruiscono. Per il cittadino (che lo paga) è un disastro economico!

Facciamo 2 conti molto semplici:
Reattore EPR Olkiluoto 3, Finlandia, dello stesso tipo che vogliono costruire i geni che ci governano.
Costo stimato: 6 miliardi di €,
Potenza: 1600 MW
...cioè solo l'impianto costa 3.750 €/kw.

Attualmente i pannelli fotovoltaici costano un terzo, con la differenza che il pannello fotovoltaico per funzionare utilizza il sole (PULITO E GRATIS), mentre una centrale nucleare per funzionare utilizza l'uranio (INQUINANTISSIMO E COSTOSISSIMO).

Citazione flippo:
NO, oggi è ancora piu' di attualità parlare di nucleare, naturalmente di ultima generazione.
Le centrali al torio per esempio sono sicurissime e garantirebbero il futuro per l'umanità; ben vengano esempi com quello dell'articolo (bisogna poi vederne i costi), ma per le aziende è improponibile.
Il futuro piaccia o meno è del nucleare (come riconosciuto da una parte degli ecologisti) la grande opposizione è dovuta :
a) campagna di vari esponenti prezzolati dalle industrie petrolifere.
b) campagna di vari esponenti per ideologia politica.
c) campagna di vari esponenti per convenienza elettorale.
d) le pecore che si esprimono contro senza sapere che il nucleare è la forma energetica piu' ecologica che esista e il suo abbandono obbligherà a tornare al carbone ( con gli effetti che si vedranno in 20-30-50 anni.
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coco
+1 #54 coco 2014-01-16 18:55
Citazione carbo:
Ahahahaha almeno ce mettessero una foto dove non se vede lo scarico della caldaia a gas! Uhahahahahahahahahahah!

SIIII,hai ragione!!!;))
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robbby58
+1 #53 robbby58 2014-01-16 18:18
alla periferia sud di BIELLA sono anni che esiste una casa "autosufficente"........ ma è costata una follia costruirla.........
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Tania
+6 #52 Tania 2014-01-16 13:52
Una casa completamente a risparmio energetico? Non so se la casa in questione sia veramente così, ma la mia lo è quasi del tutto. Riscaldamento piano terra con caldaia a pellet (che riscalda l'acqua per i termosifoni) ; riscaldamento primo piano con camino a legno (tramite dei bocchettoni oltre al primo piano riscaldo anche la mansarda) .
Pannelli fotovoltaici per produzione di energia elettrica per tutti gli appartamenti della casa e pannelli solari per la produzione di acqua calda.
Certamente tutto ciò comporta un pò di spese (es: stufa pellet 3.000 € , impianto fotovoltaico 12.000 € ecc ecc...) , ma il risparmio c'è! A casa mia non arriva più la bolletta del gas!!!!!
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andrea
+2 #51 andrea 2014-01-15 12:23
va beh ma il costo??
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giovanni
+2 #50 giovanni 2014-01-15 11:43
Citazione Luciano:
Citazione flippo:
NO, oggi è ancora piu' di attualità parlare di nucleare, naturalmente di ultima generazione.
Le centrali al torio per esempio sono sicurissime e garantirebbero il futuro per l'umanità; ben vengano esempi com quello dell'articolo (bisogna poi vederne i costi), ma per le aziende è improponibile.
Il futuro piaccia o meno è del nucleare (come riconosciuto da una parte degli ecologisti) la grande opposizione è dovuta :
a) campagna di vari esponenti prezzolati dalle industrie petrolifere.
b) campagna di vari esponenti per ideologia politica.
c) campagna di vari esponenti per convenienza elettorale.
d) le pecore che si esprimono contro senza sapere che il nucleare è la forma energetica piu' ecologica che esista e il suo abbandono obbligherà a tornare al carbone ( con gli effetti che si vedranno in 20-30-50 anni.

Ma come Fai a parlare di nucleare con le catastrofi successe e ancora in corso......invece di scervellarsi a inventare nuovi cellulari e pc...impegniamoci a sviluppare la tecnologia del fotovoltaico ed eolico!!

Per il nucleare non vanno bene le seguenti cosucce:
1) La gestione (millenaria) delle scorie a centrale dismessa;
2) L'alto grado di inefficenza;
3) La sempre più costosa reperibilità delle materie prime.
salute
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carbo
+10 #49 carbo 2014-01-15 08:11
Ahahahaha almeno ce mettessero una foto dove non se vede lo scarico della caldaia a gas! Uhahahahahahahahahahah!
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Francesco
0 #48 Francesco 2014-01-14 23:35
La realizzazione e sicuramente molto iteresante ma lo sarebbe ancor di più aggiungendo la nuova innovazione di sfruttare la pipì prodotto di scarto per la produzione di energia elettrica di cui c'è un prossimo breveto che si acincie a realizzare un artigiano l'articolo è riportato da un'intervista del giornalista il giornale di novembre 2013 molto interessante
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Ventosole Energie Naturali
+6 #47 Ventosole Energie Naturali 2013-09-11 19:43
Confermo che i costi per rendere indipendente la casa sono meno di quello che possiamo pensare perchè si tratta di una nuova costruzione e quindi farla cosi o altro modo non cambai molto,però i risparmi sono enormi.Oggi è possibile farlo anche su case esistenti,impianto fotovoltaico e solare termico con pompa di calore sono alla portata di tutti,noi ne siamo l'esempio da parecchi anni.Ora stiamo montando anche sistemi di accumulo dell'energia elettrica prodotta,perchè se la utilizziamo tutta e non la mettiamo in rete non abbiamo neanche i costi relativi al trasporto,che oggi pesano molto sui costi.I prezzi di tutte queste tecnologie si sono abbassati,è vero che è un investimento ma anche vero che si ripaga velocemente con i soldi risparmiati.Ognuno sceglie come investire,sicuramente questo è un ottimo investimento perchè fa bene anche a tutti noi,eliminiamo l'uso del petrolio,che non è poco.
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Fabio
+2 #46 Fabio 2013-09-10 11:08
Volendo molte case potrebbero diventare quasi indipendenti dalla rete elettrica e dal petrolio.
Si può utilizzare la legna per cucinare e per riscaldare la casa attraverso termosifoni etc. Pannelli solari per la corrente elettrica... Se poi uno vive in campagna può avere un piccolo orto delle galline per le uova... L'acqua del tetto potrebbe essere utilizzata per il WC etc etc
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carmen nemrac
+7 #45 carmen nemrac 2013-09-09 04:16
Vorrei capire, in pratica come viene prodotta tutta questa energia a impatto zero e km zero?
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Giuseppe Pepe
-5 #44 Giuseppe Pepe 2013-09-07 18:10
Un bellissimo sogno, che anch'io una volta ho condiviso. Il mio progetto era basato su accoppiata solare/geotermico, grande vasca d'acqua da usare come accumulatore (ecco la risposta a "come si fa di notte?) e pompe di calore.
Poi il risveglio: non mi sarebbero bastate dieci vite per ammortizzare i relativi costi...
Quindi, cara Signora Verdiana: no, non è purtroppo ridicolo continuare a parlare di nucleare. Il ridicolo -e scorretto, e pericoloso- è parlare di questi sogni, sacrosanti e benemeriti, come se si trattasse di realtà in grado di scalzare le multinazionali dell'energia sporca.
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edferoci
+4 #43 edferoci 2013-09-07 18:07
bello essere off-grid ma il surplus di energia prodotta (che inevitabilmente ci sarà ) come viene utilizzato ?
Non sarebbe meglio essere connessi alla rete distributiva e rivendere l'energia non utilizzata ?
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Fidel
+4 #42 Fidel 2013-09-07 12:07
[quote name="matteo"]Certo che se ci fosse qualche dato in più si potrebbe capire di che cosa si parla, di che tipi di impianti son stati usati...
Lavoro nel settore impiantistica e tutto si può fare ma bisogna valutare, oltre ai costi degli impianti, anche i costi di manutenzione che salgono parecchio negli impianti più complessi...
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Luciano
+6 #41 Luciano 2013-09-07 09:06
Citazione flippo:
NO, oggi è ancora piu' di attualità parlare di nucleare, naturalmente di ultima generazione.
Le centrali al torio per esempio sono sicurissime e garantirebbero il futuro per l'umanità; ben vengano esempi com quello dell'articolo (bisogna poi vederne i costi), ma per le aziende è improponibile.
Il futuro piaccia o meno è del nucleare (come riconosciuto da una parte degli ecologisti) la grande opposizione è dovuta :
a) campagna di vari esponenti prezzolati dalle industrie petrolifere.
b) campagna di vari esponenti per ideologia politica.
c) campagna di vari esponenti per convenienza elettorale.
d) le pecore che si esprimono contro senza sapere che il nucleare è la forma energetica piu' ecologica che esista e il suo abbandono obbligherà a tornare al carbone ( con gli effetti che si vedranno in 20-30-50 anni.

Ma come Fai a parlare di nucleare con le catastrofi successe e ancora in corso......invece di scervellarsi a inventare nuovi cellulari e pc...impegniamoci a sviluppare la tecnologia del fotovoltaico ed eolico!!
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Barbara
+2 #40 Barbara 2013-09-07 08:42
Tutto bellissimo per carità. Ma.....i costi di attuazione di un progetto simile? Perchè non mi pare (così a vedere a occhio) la casa "media" di un italiano da 1200 euro al mese (quando va bene).
Sarebbe bello capire quanto può diventare veramente efficace/fattibile sulla grande distribuzione domestica, negli appartamenti condominiali di medio e piccolo taglio, insomma per la gente "normale" e non solo per chi può permettersi di possedere una villa del genere... E' possibile cortesemente reperire tali informazioni/ dati da qualche parte per poter capire meglio?
Grazie mille.
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Gian Luca
0 #39 Gian Luca 2013-09-06 10:53
Obiezioni e dubbi ce ne sono molti. Es. La notte chi ti da l'energia elettrica? Con la neve sui pannelli solari come ti scaldi? Ma soprattutto: quanto costa?
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Luca
+2 #38 Luca 2013-09-06 08:55
Con una casa in calce e canapa, il petrolio non serve dalla costruzione delle fondamenta in poi......
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Andrea
-4 #37 Andrea 2013-09-06 02:23
Citazione Luca:
Amo molto leggere di queste strutture "ormai slegate dalla rete", cosiddette Sostenibili, per le quali occorrono comunque una rete di trasporti intermodali per fare arrivare i pannelli solari dall'oriente (e quindi petrolio), occorrono ingegneri collegati alla rete (quella di internet e quindi elettricità e cavi di rame da trasportare), poi c'è bisogno di un sistema che faccia arrivare il petrolio e il catrame per strade e trasporti, occorre il lavoro di migliaia di persone che vivono a diversi livelli di integrazione con gli ambienti inquinati - parlo degli operai che producono i pannelli o i cavi di rame o preparano le strutture che li contengono etc. dei tecnici manager direttori, progettisti, appaltatori delle fabbriche e degli uffici che hanno lavorato più o meno direttamente alla realizzazione (concezione + progettazione + produzione + consegna + etc.) di tutte queste belle cose.
Senza contare che tutto ciò non è eterno, ma ha anzi una vita ancora piuttosto limitata.

L'indipendenza di questi sistemi è solo di facciata.
Anche tutte quelle bellissime parole sui costi che si abbattono: non certo per nostra capacità o per evoluzione dei nostri sistemi produttivi (in particolar modo di noi italioti - con la "i" minuscola), ma solo perché oggi vengono prodotti dove l'agricoltura non viene pagata e l'inquinamento è altissimo ma lontano.

Noi con queste vampate di pseudo-ecologia esternalizziamo (qui "esternalizz..." nel suo vero senso) l'inquinamento e i costi economici sotto i quali macerano costi sociali di popoli lontani ridotti quasi a schiavitù, ma tanto, chissenefrega, sono lontani e nemmeno li conosciamo.

Chi si ricorda il musical "Un mandarino per Teoit.wikipedia.org/wiki/Un_mandarino_per_Teo"?

Sei stato contesto dall'altro utente, ma credo che una parte i ragione tu la abbia, così come condivido parte delle critiche a te mosse. Da qualche parte bisogna pur cominciare a sensibilizzare.
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gelly
+59 #36 gelly 2013-09-05 23:04
come si fa a scrivere di un tema cosi profondo e interessante in una maniera cosi vuota, populilstica e grossolana??? ma qualcuno ha capito in che modo la casa sia totalmente indipendente???
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Luigi
+2 #35 Luigi 2013-09-05 21:56
Massimox suggerisce a Filippo di pensare prima di parlare. Io mi permetto di suggerire a Massimox di studiare un po' prima di sparare stupidaggini. O dobbiamo presumere che Alvin Weinberg, Kazuo Kurukawa, Carlo Rubbia, Kirk Sorensen sia dei deficienti, mentre lui è così intelligente da non avere mai un dubbio su quello che dice? Per conoscenza di Massimox dico solo che il nucleare al torio non è solo sicuro, anzi è sicurissimo, economico e rispettoso dell'ambiente. Tutta l'energia che occorre ad ognuno di noi in 100 anni di vita si misura in un cucchiaino di caffè e le scorie sono pari al suo 1,5% (del cucchiaino). Voi correte ancora intorno alle favolette e farfalline colorate, quando l'energia di cui abbiamo bisogno "deve" essere densa.
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zakk
+11 #34 zakk 2013-09-05 21:56
Articolo un po' propagandistico, come se queste opzioni fossero il frutto della magia, ma non viene spiegato come questo avvenga, e sarebbe forse più utile spiegare il "come" delle cose, oltrepassando questo velo di bambinesca meraviglia impresso all'articolo.
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Bero
-1 #33 Bero 2013-09-05 21:48
Tutti senza aria condizionata in macchina?
Ahah che risate
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emilio
+2 #32 emilio 2013-09-05 19:43
RIVOLTO A TUTTI:
L'ENERGIA PIÙ PULITA É QUELLA NON USATA, PRIMA DI SOGNARE CASE SCOLLEGATE DALLA RETE CON SUPER IMPIANTI REALIZZARE CAPPOTTO TERMICO EDIFICI E SERRAMENTI ADEGUATI (ci sono anche le detrazioni)
Affidatevi a professionisti non per la cravatta ma per studi ed esperienza. (Cito solo una delle cose pessime che accadono: sostituzione del vetro singolo con vetri doppi da centinaia di € mantenendo il telaio di 25 anni fa). VERAMENTE PESSIMO
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stefano
+3 #31 stefano 2013-09-05 17:22
Citazione Luca:
Amo molto leggere di queste strutture "ormai slegate dalla rete", cosiddette Sostenibili, per le quali occorrono comunque una rete di trasporti intermodali per fare arrivare i pannelli solari dall'oriente (e quindi petrolio), occorrono ingegneri collegati alla rete (quella di internet e quindi elettricità e cavi di rame da trasportare), poi c'è bisogno di un sistema che faccia arrivare il petrolio e il catrame per strade e trasporti, occorre il lavoro di migliaia di persone che vivono a diversi livelli di integrazione con gli ambienti inquinati - parlo degli operai che producono i pannelli o i cavi di rame o preparano le strutture che li contengono etc. dei tecnici manager direttori, progettisti, appaltatori delle fabbriche e degli uffici che hanno lavorato più o meno direttamente alla realizzazione (concezione + progettazione + produzione + consegna + etc.) di tutte queste belle cose.
Senza contare che tutto ciò non è eterno, ma ha anzi una vita ancora piuttosto limitata.

L'indipendenza di questi sistemi è solo di facciata.
Anche tutte quelle bellissime parole sui costi che si abbattono: non certo per nostra capacità o per evoluzione dei nostri sistemi produttivi (in particolar modo di noi italioti - con la "i" minuscola), ma solo perché oggi vengono prodotti dove l'agricoltura non viene pagata e l'inquinamento è altissimo ma lontano.

Noi con queste vampate di pseudo-ecologia esternalizziamo (qui "esternalizz..." nel suo vero senso) l'inquinamento e i costi economici sotto i quali macerano costi sociali di popoli lontani ridotti quasi a schiavitù, ma tanto, chissenefrega, sono lontani e nemmeno li conosciamo.

Chi si ricorda il musical "Un mandarino per Teoit.wikipedia.org/wiki/Un_mandarino_per_Teo"?


Il tuo è un intervento senza senso, anche i trasporti si stanno evolvendo in termini di energia pulita. eppoi avresti sempre e comunque una maggiore indipendenza dal petrolio e dagli allacci di distribuzione.. Si per far funzionare il telefono servono gli allacci telefonici.. ma cosa centra questo con il concetto di "abitazione autosostenibile"?ti ricordo che internet e telefonia esistono anche senza fili.. "Le strade sono fatte tramite mezzi che vanno a petrolio".. e quindi? Qui si parla di sistemi che rendono indipendenti da qualsiasi ente fornitore di gas o corrente elettrica.
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geppo
+34 #30 geppo 2013-09-05 16:08
siamo molto sul vago però! come viene prodotta questa energia (fotovoltaico, geotermia, eolico, legna ecc.) e come viene accumulata? il tutto a quale costo? E' facile dire sistema rivoluzionario senza poi neanche accennare di cosa si tratta...anche 50 anni esistevano case non collegate alla rete: si scaldavano con la legna e di sera accedevano la candela; semplice no?
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Ventosole Energie Naturali
0 #29 Ventosole Energie Naturali 2013-09-05 15:34
Complimenti a tutti quelli che ci hanno creduto,sono orgoglioso del lavoro di questi ITALIANI,non siamo secondi a nessuno,bravi
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Andrea
+1 #28 Andrea 2013-09-05 14:58
concordo con Matteo #25, a me quel tubo sotto la tettoia nell'ultima foto sembra tanto il coassiale di una caldaia.
ma potrei sbagliarmi!
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Franco
-1 #27 Franco 2013-09-05 14:34
#12 luka anche tu, però… inge.. che? …niere?
no, caro, …gnere! E se lo sei è davvero il colmo...
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matteo
+9 #26 matteo 2013-09-05 13:26
Certo che se ci fosse qualche dato in più si potrebbe capire di che cosa si parla, di che tipi di impianti son stati usati...
Lavoro nel settore impiantistica e tutto si può fare ma bisogna valutare, oltre ai costi degli impianti, anche i costi di manutenzione che salgono parecchio negli impianti più complessi...
Tra l'altro vedo un tubo bianco nella foto che sembra tanto un coassiale di una caldaia a gas, da dove arriva il gas?
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francesco
+4 #25 francesco 2013-09-05 12:24
Inutile parlare di costi d'acquisto se non si fanno due conti... Anche un impianto a metano costa 2000 euro, però con due anni già "te lo sei ripagato", stessa faccenda con le bollette domestiche. Certo, invece di due anni ne conterai una decina per ammortizzare il costo, però se consideri che una casa non la cambi come un'automobile, e che le bollette sono in costante aumento...
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francesco
+2 #24 francesco 2013-09-05 12:17
Citazione Stefano:
Sono sicuramente soluzioni molto interessanti, il problema è che spendere più di 30mila euri per realizzarle è un po' troppo oneroso. Già per avere un impianto che ti produca 3 KW/h ha un prezzo esagerato in Italia, provate a pensare ad installare una serie di pannelli e gli accumulatori che ti alimentino tutto l'impianto elettrico, il forno elettrico, i fornelli ad induzione, il frigo, il congelatore....e se piove per una settimana, che razza di accumulo di energia dovrei garantirmi? bah...


...In realtà funziona anche quando è tempo brutto :-)
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Luca
-4 #23 Luca 2013-09-05 10:43
Amo molto leggere di queste strutture "ormai slegate dalla rete", cosiddette Sostenibili, per le quali occorrono comunque una rete di trasporti intermodali per fare arrivare i pannelli solari dall'oriente (e quindi petrolio), occorrono ingegneri collegati alla rete (quella di internet e quindi elettricità e cavi di rame da trasportare), poi c'è bisogno di un sistema che faccia arrivare il petrolio e il catrame per strade e trasporti, occorre il lavoro di migliaia di persone che vivono a diversi livelli di integrazione con gli ambienti inquinati - parlo degli operai che producono i pannelli o i cavi di rame o preparano le strutture che li contengono etc. dei tecnici manager direttori, progettisti, appaltatori delle fabbriche e degli uffici che hanno lavorato più o meno direttamente alla realizzazione (concezione + progettazione + produzione + consegna + etc.) di tutte queste belle cose.
Senza contare che tutto ciò non è eterno, ma ha anzi una vita ancora piuttosto limitata.

L'indipendenza di questi sistemi è solo di facciata.
Anche tutte quelle bellissime parole sui costi che si abbattono: non certo per nostra capacità o per evoluzione dei nostri sistemi produttivi (in particolar modo di noi italioti - con la "i" minuscola), ma solo perché oggi vengono prodotti dove l'agricoltura non viene pagata e l'inquinamento è altissimo ma lontano.

Noi con queste vampate di pseudo-ecologia esternalizziamo (qui "esternalizz..." nel suo vero senso) l'inquinamento e i costi economici sotto i quali macerano costi sociali di popoli lontani ridotti quasi a schiavitù, ma tanto, chissenefrega, sono lontani e nemmeno li conosciamo.

Chi si ricorda il musical "Un mandarino per Teoit.wikipedia.org/wiki/Un_mandarino_per_Teo"?
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Remo Mariani
0 #22 Remo Mariani 2013-09-03 16:01
Questa è la strada da percorrere.
Tuttavia, penso, sareste più convincenti comunicare i dati di quanta energia (petrolio) ci vuole per un impianto simile e quanta energia totale medi annua può produrre.
Graditissima anche la risposta individuale. Grazie
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gabriele
+24 #21 gabriele 2012-11-30 15:56
Non rimanete dietro la siepe che vi nasconde e spingete oltre il vostro sguardo . Quanto costavano le prime automobili? Quanto costavano i primi televisori? Erano forse alla portata di tutti? Oggi ogni famiglia ha almeno 2 automobili e a dir poco 2 televisori. E' l'inizio di un cambiamneto. Quanto costavano i pannelli fotovoltaici 10 anni fa? La ricerca è fatta di piccoli step. Questo può essere considerato il raggiungimento del primo pianerottolo...ora bisogna lavorare per rendere le tecnologie più accessibili.
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Marco
+19 #20 Marco 2012-11-26 14:45
La soluzione è sicuramente interessante, ma è facile capire che non è alla portata di tutti. Un impianto costituito da FV adeguatamente sovradimensionato, pompe di calore, accumulo elettrico e termico e gruppo di continuità non è sicuramente alla portata di tutti. Perché non vengono riportate le potenze degli impianti? E soprattutto quanto si è speso per realizzare tutto questo? La soluzione di staccarsi dalla rete è solo una illusione .Per staccarsi dalla rete o si deve sovradimensionare l'impianto FV in maniera eccessiva e si deve avere un accumulo elettrico troppo grande. Questa maniera di progettare si faceva negli anni 80' sovraddimensionado e fregandosene degli sprechi. L'attuale trend di progettazione impiantistica va dalla parte opposta: limitare le dispersioni e gli sprechi.
Le batterie poi ogni quanto vanno cambiate? Se si utilizza il piombo al massimo durano 3 anni, con soluzioni al litio il tempo aumenta ma in maniera proporzionale anche il costo di acquisto. Il gruppo di continuità poi con che cosa si alimenta se non si ha il collegamento alla rete gas? Con il GPL? Quindi si capisce che per una soluzione simile l'investimento è troppo onerose e non c'è ritorno economico. Realizzare una struttura off-grid ha senso solo in condizioni estreme come baite di montagna o situazioni sperdute.
La soluzione al problema energetico non è nello staccarsi dalla rete, ma nella conversione dall'attuale rete elettrica ,vecchia e obsoleta, ad una in grado di gestire i flussi energetici e di limitare le perdite. Condividere l'energia prodotta dagli impianti decentralizzati e soprattutto gestire in maniera intelligente i fabbisogni energetici. Ridurre gli spechi. La vera democrazia è nella condivisione energetica. In poche parole SMART GRID.
Tutto il resto rimane solo uno specchietto per le allodole e pura pubblicità.
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Alessandro
+27 #19 Alessandro 2012-11-26 08:00
Lo dico da sempre....si potrebbe dotare prima di tutto le nostre palestre sparse nel territorio di impianti di accumulo, con tutta l'energia che si consuma facendo cyclette, tapisroulant, e tanto ancora, creare delle giornate di produzione di energia ad esempio la domenica tutte aperte e gratis per chi vuole contribuire a creare energia da usare per la comunità ......volere é potere.....
La butto li....ciao a tutti
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luigi
+6 #18 luigi 2012-11-25 02:22
X filippo: ultima generazione del nucleare?!?! secondo me e non solo, l'ultima generazione,sarà quella dei tuoi figli o al massimo nipoti che potranno vivere senza maschera antigas o rischio di nascere con malformazioni, in questo pianeta ridotto allo stremo,se si continua col nucleare ed altre schifezze del genere, vorrei suggerirti di informarti tra circa 20 anni cosa succederà alla gente nelle vicinaze di Fukushima.
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simone
0 #17 simone 2012-11-24 21:56
E' tutto molto bello e all'avanguardia, ma se si considera il costo - eventuale perchè non si sa come funziona - di una casa del genere e le energie che ci vorrebbero per costruirla si capisce subito che non può essere diffusa in larga scala e non risolve il problema dell'inquinamento da combustibili fossili. E' come chi si mette la pelliccia per una vita e poi diventa animalista.
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Stefano
+4 #16 Stefano 2012-11-24 18:13
Sono sicuramente soluzioni molto interessanti, il problema è che spendere più di 30mila euri per realizzarle è un po' troppo oneroso. Già per avere un impianto che ti produca 3 KW/h ha un prezzo esagerato in Italia, provate a pensare ad installare una serie di pannelli e gli accumulatori che ti alimentino tutto l'impianto elettrico, il forno elettrico, i fornelli ad induzione, il frigo, il congelatore....e se piove per una settimana, che razza di accumulo di energia dovrei garantirmi? bah...
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